Sono una Donna

Sono una donna che sogna, che immagina, che crea

Sono una donna che lotta e che ottiene, che spera e a volte abbandona, che cade e che risale

Sono una donna che è tornata “bambina”, per poi ritornare donna ancora, ma vestita di nuovo

Sono una donna che è diventata madre; una, due, tre, tante volte, in tanti modi diversi

Una donna-madre, che ascolta, che interpreta, che riflette, che indaga, che cammina … cammina … cammina …

Che vede il corpo cambiare, modificarsi di continuo. Che convive con il costante mutamento. Si, ecco, sono una donna in mutamento. A volte mi piace e a volte no. Ma non è un problema. Il mio corpo cambia di continuo e le mie emozioni seguono questo movimento, per forza. Io seguo questo movimento.

Sono una donna che è diventata madre; sono un corpo che si fa spazio per ospitare un altro corpo. Sono una vita che ospita un’altra vita. E questa vita mi apre un mondo del tutto nuovo. Mi sento un po’ come un marinaio che non trova più i remi della propria barca. Conosco l’arte della navigazione, la natura mi ha fatta per questo, ma devo trovare i remi giusti per attraversare questo mare.

Una madre quindi che cerca, che non si accontenta mai. Sono una madre che teme, che ha paura, a volte vere, a volte illusorie, a volte troppe, a volte nemmeno una. Sono una mamma che “crea” le sue paure, anche se queste a volte, non hanno motivo di esistere.

E sono una madre orgogliosa di tutta se stessa e di tutto ciò.

Ma sono una madre che ha bisogno di alzarsi in volo e di liberarsi ogni tanto di tutto questo. Di respirare un’aria diversa, di “staccare la spina”, di vivere con leggerezza.

Di salire su, più su, sempre più su. Lì dove il panorama è diverso, lì dove la prospettiva cambia, lì dove il punto di vista è un altro. Alzarsi in volo, alleggerirsi di pesi che spesso non sono i miei. Di paure che spesso non sono le mie.

Una madre che ha bisogno di ridere, di entusiasmarsi, di essere felice. E di ricordarselo.

Si ho bisogno anche di leggerezza. Quella del gabbiano che “sfrutta” la forza del vento, dell’ostacolo, per restare in volo sopra quel mare.

Sono una donna

Sono una donna-madre

Sono … leggerezza

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Silvia Tessari

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