disinformazione VERSUS informazione

Questo è un decalogo che gira per l’web da molti anni (la fonte originale tratta da PannoliniLavabili.info non è più reperibile) tuttavia, la necessità di un’informazione chiara e corretta è ancora molto alta. Per cui, ripropongo:

1) NON INFORMARTI SU QUESTO TEMA. E’ importante informarsi sulla meta delle vacanze, sul modello di automobile, sulla marca dei cosmetici e su qualunque aspetto della nostra società tecnologica, ma su come allattare i tuoi figli, sulle posizioni per evitare ferite e assicurare una buona presa, su cosa sia l’allattamento a richiesta, su come siano i cicli del sonno di un lattante, su quali siano le necessità dei piccoli mammiferi umani, ecc… NO! Quello è genetico!

oppure INFORMATI BENE SULL’ALLATTAMENTO PRIMA DEL PARTO
Abbiamo la necessità di informarci. Per il neonato succhiare è istintivo, ma per le madri allattare si apprende nella propria cultura. Molte gorilla in cattività negli zoo non sanno più farlo. E chiedi, pretendi che ti regalino il libro del pediatra Carlos Gonzalez Un dono per tutta la vita

2) DELEGA LE DECISIONI A UN UNICO PROFESSIONISTA E NON CHIEDERE NÉ AIUTO NÉ APPOGGIO. Se il pediatra/infermiera/ farmacista o un altro professionista ti dice che devi dare l’aggiunta con il biberon o cambiare verso l’allattamento artificiale perché il bimbo non prende peso, hai poco latte, la mastite, ecc.. ACCETTA la sua decisione senza mai discuterla, nonostante tu non lo voglia. Per operarsi alla gamba, o al naso, scegliere un vestito o un ristorante, riparare l’auto dal meccanico, METTIAMO A CONFRONTO criteri, chiediamo una seconda, terza, decima opinione, cerchiamo i veri esperti o guide che ci informino bene, però per l’allattamento tu lascia tutto al caso e non cercare aiuto e conforto nei gruppi di appoggio all’allattamento!

oppure CERCA PROFESSIONISTI CHE ABBIANO BUONE CONOSCENZE E RECENTI APPROFONDIMENTI SULL’ALLATTAMENTO MATERNO. Secondo statistiche mediche, molti pediatri diffondono informazioni scorrette sull’allattamento materno. E inoltre esistono i gruppi di appoggio all’allattamento che sono GRATUITI e ti ascolteranno e sosterranno. Per esempio la Lega del Latte Internazionale è presente in 85 paesi.

3) NON TI SFORZARE. In questa società materialista e consumista, lo sforzo si lascia al lavoro fuori casa, dove è ben visto lavorare per più di 10 ore, faticare per dimagrire o per migliorare in palestra, per scalare una montagna il fine settimana, ma sforzarsi per superare le difficoltà che potrebbe comportare l’allattamento di un bimbo o essere pronti a questo? Dove mai si è visto che si possa dedicare energia e tempo a qualcosa di tanto INVISIBILE, non remunerato, sottovalutato e che si considera non necessario?
L’intangibile, la cura affettuosa che si ha per le persone, non ha valore nel mercato …

oppure NON RINUNCIARE AL PRIMO OSTACOLO. Così come non ti tagli un piede per una storta, non smettere di allattare per un problema risolvibile come quasi tutti sono. A volte capitano delle difficoltà e una volta corrette, le soddisfazioni a tutti i livelli sono molto superiori e vale la pena uno sforzo iniziale.

4) LASCIATI INFLUENZARE DALLA PUBBLICITÀ E DAI MEZZI DI COMUNICAZIONE
I giocattoli, la pubblicità, le campagne statali di informazione e tutto l’inconscio collettivo dell’ultimo mezzo secolo, potenzia, spinge, riproduce la cultura del biberon, che genera milioni da un lato e dipendenza della famiglia dall’altro. Allattare è un atto relegato ai libri di anatomia con la postilla “e quando non si può…”

oppure DIMENTICA LA PUBBLICITÀ E RAGIONA BENE SUGLI ARTICOLI DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE. Sii immune alla pubblicità, che vuole solo guadagnare soldi e non mira al tuo benessere né a quello della tua famiglia. Questo è un consiglio applicabile a qualunque ambito della vita. I mezzi di comunicazione offrono informazione molto buona (come questo articolo de El País) o piena di pregiudizi e dati falsi. Trova in te la capacità di valutarli.

5) ACCETTA IL FATTO CHE SEI IMPERFETTA! Ma accade a quasi tutte le donne: tua madre non ha potuto allattare (per una ragione imprecisata), tua sorella non aveva latte o se lo aveva, era “annacquato”, a tua nonna terminò improvvisamente il latte per uno spavento, la tua vicina aveva ferite disumane, la tua collega di lavoro aveva i capezzoli rientrati, le fu impossibile e per di più si aggiunse la depressione….
Effettivamente più del 70% delle madri ha qualche grave difetto di fabbrica che la scienza non ha ancora spiegato. E’ incredibile che l’umanità abbia potuto sopravvivere fino ad oggi con l’allattamento esclusivo per milioni di anni senza che esistesse la Nestlé, incredibile … Apparentemente la Natura è una pasticciona, e per giunta misogina, perché il 99,999% dei cuori, fegati, reni, e peni funzionano, soltanto i seni femminili generano problemi, dolori, amarezza e colpa quando si pretende di usarli fisiologicamente e non per il topless sulla spiaggia, o altri usi erotici.

oppure IL NOSTRO CORPO È PERFETTO E MAGICO. La Natura è più saggia di quel che crediamo, il latte umano è un alimento VIVO e personalizzato che si adatta alle necessità del neonato in ogni momento: è differente per un prematuro e per un bambino nato a termine, è differente al primo mese o al 7° secondo la crescita, cambia tra giorno e notte, è sempre disponibile, alla temperatura adeguata. Oltre ai nutrienti, con l’allattamento si generano ormoni come l’ossitocina con grandi benefici per mamma e figlio e il vincolo tra loro. Il latte materno ha innumerevoli ingredienti e aspetti che la scienza non ha ancora scoperto e dei quali si ci sorprende ogni giorno.
E nemmeno bisogna partorire per allattare perché si può allattare un neonato adottato. E anche se abbiamo smesso di allattare per qualunque motivo, possiamo riprendere. La tetta funziona perfettamente ed è a nostra disposizione se apprendiamo a usarla e non ci ostacolano.

6) PRETENDI DI USARE TUTTI GLI ACCESSORI CHE TI HANNO REGALATO. Sono “troppo carini”: biberon, pulisci biberon, sterilizzatori, tettarelle antiriflusso e polifunzione, campioni di latte super vitaminico, thermos, borse per contenere tutto il “necessario”… Dal momento che dicono che vengono investiti più di 6.000 euro il primo anno di vita del bimbo, abbiamo moltissimi aggeggi che normalmente ci vengono regalati e ci dispiace non usarli. Sarebbe una scortesia e giacché li abbiamo sotto mano….
Al contrario, l’allattamento è AUSTERO, ha poco glamour e non richiede accessori che ci permettano incoscientemente di proiettare nel consumo tutto quello che ci regaliamo, invece, pelle contro pelle.

oppure RISPARMIA MOLTI SOLDI CON L’ALLATTAMENTO MATERNO. L’allattamento materno è gratuito e non è sponsorizzato da nessuna lobby con interessi occulti, è il migliore esempio di SOVRANITA’ ALIMENTARE a livello economico, una grande prevenzione medica perché funziona come vaccino naturale contro innumerevoli malattie, ed è un atto di indipendenza di fronte al sistema attuale. Il libro di Giorgia Cozza Bebè a costo zero rimane sempre un’interessante lettura

7) SCEGLI DI SEPARARTI DAL TUO NEONATO SIN DAL MOMENTO DELLA NASCITA
Abbiamo vite con agende colme di impegni e incompatibili con la presenza di un neonato e il figlio non può alterarle, deve adattarsi. Vogliamo tornare alla “normalità” quanto prima, come se non fosse accaduto nulla, perché per la nostra società, partorire è una attività in più da incastrare con tutte le altre, ma non è in se stessa una esperienza trascendentale che ci possiamo permettere di vivere in tutta la sua intensità. Per questo alcune ministre tornano a lavorare dopo 5 giorni dal parto cesareo …
Inoltre, qualunque altra persona può alimentare e “badare” a un neonato. Al contrario, l’allattamento obbliga a tenere tuo figlio sempre attaccato a te, come se fossimo cangure.

oppure I NOSTRI FIGLI HANNO BISOGNO DI NOI. Siamo mammiferi con la necessità costante di contatto e di latte e richiediamo molto più tempo per essere indipendenti del resto delle altre specie, precisamente per via della dimensione maggiore del nostro cervello, che ci rende più dipendenti dai nostri genitori.
Noi donne attualmente abbiamo più di 85 anni di speranza di vita, in considerazione di questo: quanto è breve il tempo in cui i nostri figli hanno bisogno di noi in corpo e anima … Il linguaggio della Pelle di Ashley Montagu è illuminante

8) CREDI SEMPRE CHE L’ALLATTAMENTO SIA INCOMPATIBILE CON IL LAVORO
Questo lo sa tutto il mondo, dal momento che la OMS raccomanda 6 mesi di allattamento esclusivo (e per almeno 2 anni complementare), ma il periodo di maternità remunerato in Spagna ad esempio, è di meno di 4 mesi, per matematica pura bisogna svezzare i bimbi a tre mesi, perché si abituino. La vita è dura per tutti e quanto prima lo imparano, meglio è…
Dal momento che abbiamo seguito il punto 1 (non essere ben informate), non sappiamo che allattamento e lavoro esterno sono perfettamente compatibili, estraendoci il latte (se volessimo) o con allattamento misto, o dopo i 6 mesi con alimentazione complementare.
Il resto delle madri non occidentali del pianeta possono lavorare e allattare figli e nella storia è stato sempre così, ma esse non hanno il progresso e non sono state liberate, è chiaro! Il sistema neoliberale selvaggio e i nostri orari e spazi di lavoro sono “il massimo” della qualità della vita delle donne …

oppure ALLATTAMENTO E LAVORO SONO COMPATIBILI. Le richieste più frequenti nei gruppi di appoggio sono relative a come conciliare l’allattamento e il lavoro fuori casa. Ci sono molti testi su questo, informiamoci bene e troveremo risposte adatte al nostro caso particolare.
E’ chiaro che il sistema del lavoro non è ben organizzato, però perché sacrifichiamo i bimbi invece di lottare per migliorarlo?? Piuttosto richiediamo congedi per maternità di più di 6 mesi, facilitazioni per chi vuole superarli, flessibilità oraria, telelavoro, ecc e organizziamo la nostra vita in funzione delle nostre priorità, momento per momento.

9)SII PER LA PARITÀ AL 100% E DIFENDI LA POSSIBILITÀ CHE IL PADRE ALIMENTI SUO FIGLIO. Ci sono voluti molto più di 100 anni di lotta per allontanarci dal giogo domestico ed essere uguali agli uomini in tutto, per potere ora optare per questa DISCRIMINAZIONE NATURALE e usare noi sole i nostri seni, lasciando esclusi i padri senza niente da fare per i figli.

oppure IL PADRE PUÒ PARTECIPARE ALL’ALLATTAMENTO IN DIVERSI MODI
Il neonato ha davanti a se molti anni da vivere, c’è molto tempo perché lo alimenti il padre … E se abbiamo tanta voglia che gli dia il biberon, si può ugualmente dare latte materno “in differita” quando ci assentiamo. Se egli si prende cura di noi, si incarica delle faccende di casa, della logistica e di appoggiare noi stesse, sarà molto più facile l’allattamento.

10) PENSA ESCLUSIVAMENTE AL BAMBINO E NON A TE STESSA. Considera che l’allattamento è un SACRIFICIO che dobbiamo fare per tutte le difese immunologiche del neonato e un atto di altruismo, e non pensare a te, alla tua salute, al tuo piacere o alla tua volontà. Più martiri ci sentiremo, meno durerà l’allattamento …

oppure L’ALLATTAMENTO NON È UNA CONDANNA BIBLICA NÉ UN DOVER MORALE, È SEMPLICEMENTE PARTE DELLA SESSUALITÀ FEMMINILE. Ebbene sì, allattare non si riduce a seni dispensatori di latte di prima qualità, è parte del nostro organismo globale e genera gli stessi ormoni presenti nella sessualità e nell’orgasmo. L’allattamento ha numerosi benefici per la madre, per la salute fisica e psicologica, è una fonte di soddisfazione e un importante elemento di autoaffermazione personale.
I martiri lasciamoli agli altari …

11) PERCEPISCI L’ALLATTAMENTO COME ANTIFEMMINISTA. Le campagne pro allattamento sono neo-maschiliste e retrograde. Perché cercano di far tornare le donne all’oppressione patriarcale e allontanarle dal mondo del lavoro esterno.
Allattare, centrare la tua energia, il tuo talento e il tuo tempo nell’allattamento dei tuoi figli è realmente fare passi indietro ed è un grosso favore all’insieme delle donne lavoratrici del mondo.
Pensando questo, non arriverai ad avere nemmeno il colostro …

oppure L’ALLATTAMENTO MATERNO È OVVIAMENTE FEMMINISTA. Non è forse femminista difendere il nostro corpo, risorse e desideri?? L’allattamento non ha nulla a che fare con il femminismo della falsa uguaglianza che accetta il modello di lavoro attuale ma invece sì ha molto a che fare con il NEOFEMMINISMO che difende l’irrinunciabile ruolo della donna all’esterno, senza sacrificare i nostri corpi e i nostri figli. Come? Cambiando il mercato e non subendo tutto quello che c’è…
Per altro, la Novergia, con 52 mesi di congedo di maternità e il numero più alto di presenza femminile pubblica, è il paese migliore per essere madre.

12) ABBI PREGIUDIZI. L’allattamento è una cosa da gitani o da donne africane, come quelle che portano i propri figli in un pezzo di stoffa addosso tutto il giorno. Le povere non possono comprare un Bugaboo de 1.100 euro né latte arricchito con probiotici.
L’allattamento ci avvicina alle VACCHE, un animale, un essere inferiore, un decerebrato che fa le cose per istinto (che cosa orribile!) e non per decisione personale.

oppure METTI IN DISCUSSIONE I TUOI PREGIUDIZI SULL’ALLATTAMENTO E APRI LA TUA MENTE. NON sei una vacca ma tutto il contrario, l’allattamento è il latte della nostra specie, mentre il biberon è latte vaccino trattato. La vacca produce il miglior latte per i vitelli, animali molto più pesanti e con meno cervello degli umani e noi lo abbiamo convertito nello standard dell’alimentazione infantile, aggiungendo numerosi trattamenti perché i neonati morirebbero se lo prendessero direttamente, poiché è indigeribile per il loro organismo.
Essere mammifero e esercitarlo, difenderlo, e rivendicarlo non è peccato e è il più moderno che esiste perché ciò che è realmente avanzato nella società è proteggere i neonati e le madri.
E ci raccontano così poco degli inconvenienti del latte artificiale …

13) SII CONFORMISTA E SOTTOMESSA ALLA CULTURA DOMINANTE. La realtà è che solo il 30% delle madri in Spagna arrivano a 6 mesi di allattamento esclusivo. La maggior parte delle famiglie sono utilizzatrici di latte artificiale sin dai primi mesi e quasi tutte dopo il primo anno. Dare il biberon è la normalità, è molto facile, è quello che tutti sanno usare e prescrivere. Andare controcorrente, in questo e in altri aspetti, è scomodo, ci obbliga a informarci e contraddire in molte occasioni chi ci circonda, figure autorevoli incluse. Vale la pena essere una madre non sottomessa e scavalcare gli ostacoli?

oppure RIBELLATI ALLA SOCIETÀ E CONTINUA IL TUO CAMMINO. Molte informazioni di qualità e orecchie sorde alle pressioni o scoraggiamenti esterni.

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Viviamo immersi in una cultura del biberon dagli anni ’50, quando si ruppe (volutamente) la catena di trasmissione naturale dell’allattamento e della crescita con affetto e ora non abbiamo più alcun referente nella società (né madri né nonne) che ci aiuti e insegni come allattare o crescere un neonato lontano dall’industrializzazione e dalla commercializzazione. E se vogiamo optare per l’allattamento materno, ci muoviamo in un terreno scivoloso.

La scelta RISPETTABILE di non allattare non si scontra con nessuna macchinazione, il Sistema funziona in quel senso a tutti i livelli.

Al contrario invece, la scelta di allattare e/o dedicare più tempo all’allattamento rispetto a ciò che è stato stabilito, incontra moltissimi freni. Fortunatamente ci sono ANTIDOTI: decisione personale ferma e attitudine reattiva, informazione seria, buoni professionisti e gruppi di appoggio alle madri. E non si tratta di sentirci in colpa e demoralizzarci quando abbiamo fatto quello che abbiamo potuto o saputo secondo le nostre possibilità, circostanze o momento personale, ma al contrario bisogna guardare con la giusta distanza e riflettere a livello collettivo, perché non alimentare la specie umana con latte umano è un problema di sopravvivenza e di salute olistica, molto più di quel che crediamo. Cercare e trovare soluzione ai motivi per cui molte donne provano ma non continuano ad allattare per il tempo che desiderano, non è essere nemico delle madri ma fare in modo che le future madri abbiano meno difficoltà nel futuro.

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