Quando essere radicali è una necessità

Quello che comunemente viene chiamato “latte” artificiale e che viene elargito con così tanta facilità, FA MALE. Ebbene si. Non solo l’Allattamento Materno, vera fonte di Nutrimento per il cucciolo d’uomo, ha innumerevoli benefici, ma sempre più studi dimostrano che la formula artificiale fa male. E non solo ai nostri figli, ma anche a noi madri (emotivamente e psicologicamente) e all’ambiente. Ogni anno vengono spese ingenti cifre per l’importazione di prodotti per lattanti, in quei paesi in cui i tassi di allattamento sono bassi, a discapito di tutt’altro tipo di investimento che migliorerebbe le condizioni di vita di donne e bambini.
I costi diretti per l’acquisto del latte artificiale e del relativo nécessaire e i costi indiretti dovuti alle maggiori spese mediche sostenute si ripercuotono sulla famiglia e sul sistema sanitario.
Inoltre, l’alimentazione artificiale ha anche un grosso impatto ambientale giacché è causa di deforestazione, allevamenti intensivi, maggiori trasporti e rifiuti, inquinamento.

Cosa contiene il latte artificiale?
50% di latte vaccino (consiglio la visione del video del Prof. Berrino sul latte di mucca),acqua, zucchero, saccarosio, glucosio,olio di soya e/o di pesce,aromi artificiali aggiunti per dare  un sapore dolce al liquido …
Insomma, si tratta niente meno che di una bevanda industriale, lavorata, manipolata.
mami.org (2)
Lo sapevate che il latte in polvere, anche se sigillato, NON è sterile? che solamente quello in versione liquida (e più costosa) lo è? e che a causa di questo, il latte artificiale che avete sempre dato al vostro bambino poteva essere contaminato?

La salmonella e l’enterobacter sakazakii sono solo due dei batteri che possono causare gravi malattie (il cagotto che è il più frequente è la miglior ipotesi), specialmente se riscontrate in bimbi prematuri o con deficienze immunitarie. Nessuno lo dice. Nemmeno il pediatra quando ti prescrive la marca per l’aggiunta. In fondo si tratta di un piccolissimo e irrilevante dettaglio.

Quindi, istruzioni per l’uso:
1) portare ad ebollizione l’acqua (anche quella in bottiglia! quella con il faccino del neonato che sorride, che dicono essere ad hoc, atta allo scopo)
2) spegnere il fuoco
3) lasciare raffreddare fino a 70°C (temperatura questa che uccide gli eventuali batteri)
4) aspettare che diventi bevile (37°/40°) e che non ustioni l’ugola di vostro figlio.
Il tutto magari di notte (se non avete la fortuna di avere un compagno facciotuttoio) o mentre lo tenete in braccio urlante per la fame che già mezz’ora prima per lui era diventata insopportabile.

La maggior parte degli elettrodomestici in commercio prevede di conservare a temperatura di consumo il latte una volta scaldato. Ovvero, prima prepariamo il latte senza sterilizzarlo e poi manteniamo la temperatura ideale affinché vi sia una grossa proliferazione di batteri. Come se noi adulti bevessimo del latte vaccino fresco tenuto fuori dal frigo per due ore IN PIENA ESTATE…

(fonte IBFAN ITALIA)

2 pensieri riguardo “Quando essere radicali è una necessità

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